54 - Storiche a metano

L’acquirente che cerchi un’auto che sia esente dal pagamento del bollo e abbia nello stesso tempo un’assicurazione modesta da pagare e consumi accettabili, può puntare sulle auto con almeno 30 anni sulle spalle. Questo settore è un fiore all'occhiello dell’automobilismo italiano. Anche su Autouncle.it da qualche settimana troviamo le auto che rientrano nella cosiddetta etichetta “d’epoca”.

Abbiamo quindi provato a “giocare” cercando una categoria abbastanza ristretta: quella dei fuoristrada (tipologia sempre in voga) con un’età compresa tra i 30 e i 35 anni. Abbiamo scelto i fuoristrada perché sarebbero anche i più adatti nel caso di una conversione dell’impianto carburante, da benzina a metano. Abbiamo poi aggiunto due “extraclassifica”: non si tratta di due fuoristrada ma di due “sorprese” scelte tra le auto italiane più significative prodotte tra gli anni Settanta e Ottanta.

Nella nostra piccola classifica (basata sul numero di esemplari disponibili) il podio dei fuoristrada è occupato da tre 4x4 che hanno fatto la storia.

ISuzuki Samurai è stato prodotto dal 1989 al 2003. I primi modelli per il mercato europeo venivano assemblati in Spagna dalla Santana, per evitare le restrizioni introdotte in Europa ai modelli automobilistici giapponesi. Oggi è fuori produzione ma vanta ancora un vasto seguito.

Al secondo posto c’è un’auto che ha reinventato il concetto di jeep: la Range Rover della casa inglese Land Rover. La prima serie è stata prodotta addirittura dal 1970 al 1996, per poi lasciare posto alle ultime due rivisitazioni.  E’ stata chiamata "Range Rover Classic" negli ultimi due anni di produzione per la coeva uscita della seconda serie.

Chiude il podio la Jeep Renegade. Da non confondere con il modello in commercio dallo scorso anno (prodotto tra l’altro anche in Italia), l’auto americana costruita dalla Willys-Overland (poi diventata Jeep) e inizialmente conosciuta come “CJ”, nel corso degli anni ebbe varie denominazioni: dal 1976 al 1982 quello, celeberrimo, di Renegade. Il suo successo e la qualità sono tali che, oggi, un modello con più di 30 anni sulle spalle costa almeno 10mila euro.

 

Siamo tornati a parlare in grande di Alfa Romeo con la recente uscita della nuova Giulia. Noi, per quanto riguarda le nostre auto storiche, abbiamo scelto invece la Nuova Giulietta. Prodotta in tre serie, nel 1977 essa dovette sostituire un'autovettura molto amata come la Giulia degli anni Settanta, riprendendo il nome “Giulia” dell’omonima di 20 anni prima, utilizzando una meccanica già esistente (quella della Alfetta) ed evitando di sovrapporsi commercialmente ad altri modelli in listino. La Giulietta uscì di produzione nel 1985, rimpiazzata dalla Alfa 75.

 

Nel caso della Lancia, la Beta fu la prima auto totalmente nuova presentata dalla Lancia dopo l'acquisizione (1969) da parte di Fiat. Sebbene presentasse una meccanica piuttosto moderna, la Beta non aveva quell'innovazione tecnica che aveva caratterizzato le Lancia precedenti.  Il nome “Beta” (che seguì la Fulvia e anticipò la Prisma) in verità indicava un nutrito gruppo di auto: berlina, berlina Trevi, coupé, HPE, spider, Scorpion e Montecarlo. Noi facciamo riferimento alla berlina.