129 - Sotto Il Segno Del Biscione

40 anni per il Museo Storico Alfa Romeo di Arese

Il Museo Storico dell’Alfa Romeo di Arese ha tagliato l’importante traguardo dei 40 anni.
 
Ecco perché ieri, grazie all’iniziativa “Solo per appassionati”, il museo del Biscione ha esposto tutte le sue auto migliori con i cofani aperti.
Oltre ai cuori pulsanti delle vetture, in esposizione anche altre particolarità come le portiere verticali della Carabo, i cofani delle Tipo 33 e il telaio in fibra di carbonio della 164 ProCar (per la prima volta dal 1989).
Un posto d'onore è stato riservato ai visitatori arrivati al museo con un'Alfa Romeo del 1976: per loro la possibilità di partecipare una sfilata sul tracciato di prova interno.
Inaugurato il 18 dicembre del 1976, il Museo Storico dell’Alfa Romeo nacque grazie all’impulso di Orazio Satta Puliga. L’anno scorso è stato riaperto dopo un profondo progetto di rinnovamento.
In un anno di riapertura, ha registrato oltre 100mila visitatori di tutte le età.
 
Qual è la situazione delle Alfa Romeo storiche, nel mondo dell’usato?
L’acquirente che cerchi un’auto esente dal pagamento del bollo e abbia nello stesso tempo un’assicurazione modesta da pagare e consumi accettabili, può, come noto, puntare sulle Alfa con almeno 30 anni sulle spalle.  
Anche su Autouncle.it da un anno troviamo le auto che rientrano nella cosiddetta etichetta “d’epoca” (oltre 1.700 tra le sole Alfa Romeo).

Abbiamo stilato una lista delle "magnifiche sette" del Biscione.
 
Si prenda la Giulietta Spider del 1957 in provincia di Bergamo: si tratta della prima serie (dopo la “pre” del 1955, un cui modello è conservato proprio ad Arese), quella con  rivestimento interno, plancia in lamiera (ma con la parte superiore in similpelle nera), portaoggetti senza sportello, volante a due razze con ghiera del clacson.
Dal 1955 al 1962 furono costruite 14.300 Giulietta Spider. L'evoluzione delle vetture nei primi anni 60 portò poi Alfa Romeo ad aumentare la potenza della Giulietta Spider.

La Giulia 1600 Spider nasce come evoluzione dalla Giulietta Spider. Le auto sono quasi identiche, tranne che per una presa d'aria sul cofano della Giulia, per la scritta "1600" sulla coda di quest'ultima e per la forma dei fori nei cerchioni e negli interni (volante e cruscotto).
Il prezzo di mercato per le due vetture (quella di Bergamo e quella di Brescia) è anche simile: si aggira attorno agli 80mila euro.
 
Più “rara” la Giulia Sprint del 1963, che è pure una della Alfa più costose nel mondo dell’usato italiano. Nel 1962, quando la Giulietta ricevette il motore 1.6 nacque questa versione, con volante e cruscotto nuovi. 
 
Un’altra “spider” famosa della casa è la Duetto. Quella in vendita a Bologna è la seconda serie (la nota “coda tronca”), il cui nome deriva dalla scelta di migliorare design e dell'aerodinamicità. Innovativa anche, a suo tempo, la capote in tela, con attacchi interni alla scocca, per una maggiore impermeabilità e facilità d'uso. Tra le Alfa storiche usate, questa è sicuramente una delle più economiche e in tutta Italia se ne trovano diversi esemplari più o meno simili.
 
Nel 1967 le Giulia Sprint lasciarono il posto alle GT (senza il nome Giulia). Rispetto ai modelli precedenti, oltre alla cilindrata maggiorata, la nuova nata aveva la parte anteriore completamente ridisegnata: frontale liscio, 4 fari circolari e fari posteriori nuovissimi.

Nel 1971, la 1750 GT Veloce venne sostituita dalla 2000 Gran Turismo Veloce: nuova mascherina anteriore cromata, luci posteriori maggiorate comprendenti le luci retromarcia e nuova strumentazione centrale raggruppata in stile 'quadrifoglio' davanti al volante, nuovi sedili anteriori e nuovi rivestimenti.  Nel 1973 tutte le "GT" subirono l'unificazione estetica con la versione "GT 2000 Veloce" introdotta nel 1971: stessa calandra cromata a quattro fari, una plancia e interni e sedili pressoché uguali a quelli della "Veloce", differenziandosi quasi esclusivamente per i fanali posteriori più piccoli. Questa versione è conosciuta come "Unificato". Per le GT di questo periodo (ad esempio, quella in provincia di Modena e quellla in provincia di Rovigo) il prezzo si aggira sui 40mila euro.

Altra coupé storica è la Giulia Junior, che fu prodotta in 1510 esemplari. Quella in vendita a Milano è progettata da Zagato: è la versione con cilindrata 1570 cm³ prodotta dal 1972 al 1975. Il propulsore e la meccanica provenivano dall'Alfa Romeo GT Junior e i fanali anteriori erano ricoperti da una lastra di plexiglas, che ottimizzava l'aerodinamica.

Auto Prezzo Anno Km
(-mila)
Luogo

Alfa Romeo Giulietta SPIDER

85.000 1957 88 Bergamo

Alfa Romeo Giulia Spider 1600

76.900 1964 36 Brescia

Alfa Romeo Giulia 1600 SS SPRINT SPECIALE

150.000 1963 88 Bergamo

Alfa Romeo Spider DUETTO 1300

16.500 1970 95 Bologna

Alfa Romeo GT

45.000 1972 50 Modena

Alfa Romeo 2000 GT

40.000 1974 86 Rovigo

Alfa Romeo Giulia JUNIOR ZAGATO 1600

62.000 1973 70 Milano